Il cibo: è solo uno strumento per la sopravvivenza?

Molti di noi non riflettono sul “mangiare”, un’azione che compiamo ogni giorno, ripetutamente, quasi in maniera meccanica.

Quando ci interessiamo all’importanza del nutrimento siamo soliti farlo per rifarci ad un modello estetico, che molto spesso corrisponde a un’alimentazione squilibrata oppure lo facciamo per motivi di salute in quanto obbligati da situazioni gravi ed eccezionali a curarci del cibo che mangiamo.

 

Il cibo non è solo uno strumento per la sopravvivenza e non può nemmeno limitarsi a semplice fonte di piacere. Si mangia anche per abitudine, per “ammazzare il tempo”, per consolarci dalle insoddisfazioni o dalle frustrazioni della vita.

 

È importante sapere che ciò di cui ci nutriamo molto probabilmente è la cosa che più di qualunque altra ci influenza ed è in grado di condizionare il nostro stato di salute.

 

Il cibo costituisce la natura stessa delle nostre cellule, è la nostra natura che dovremmo per prima cosa rispettare per mantenerci in salute. Dovremmo consumare alimenti il più possibile naturali (no additivi chimici, no ogm) e poco elaborati, industrializzati e conservati e sopratutto dovremmo mangiare tenendo conto del rapporto proporzionale esistente tra il contenuto calorico della nostra alimentazione, le necessità energetiche e il dispendio muscolare, bilanciando al meglio grassi, proteine, carboidrati e micronutrienti.

 

Molte persone si ostinano a credere che il piacere del mangiare venga meno se si sceglie di seguire un’alimentazione equilibrata e ragionata: esiste sia il piacere che fa bene, sia quello che fa male.

È prioritario riconoscere che “il piacere che fa bene”, quello che proviamo nel mangiare alimenti buoni e genuini, rappresenta un alleato istintuale del nostro benessere, mentre “il piacere che fa male” è il “cavallo di Troia” che ci porta ad assumere comportamenti sbagliati e nocivi per la nostra salute!

 

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Io ho scelto di cambiare le mie abitudini e di seguire un regime di vita sano.

Tu, cosa hai scelto di fare?

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Da oggi sono a dieta

 

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La concezione attuale di «dieta» si riferisce, il più delle volte, a terapia dimagrante straordinaria, a rimedio dell’eccessivo accumulo di grasso e di peso corporeo dovuti ad un particolare periodo, oppure a quella che viene imposta dai medici per delle specifiche patologie.

Il concetto che più frequentemente si collega, erroneamente, alla parola dieta, è quello di privazione.

Forse anche tu quando senti parlare di diete o quando pensi di iniziare una dieta credi che la cosa fondamentale sia la diminuzione del cibo, e ne associ una spiacevole sensazione.

L’etimologia di questa parola è greca, e significa «modo di vivere», la civiltà ellenica prevedeva delle regole mirate a disciplinare i diversi aspetti della vita quotidiana: alimentazione, esercizio fisico e riposo.

L’obiettivo che Dieta Completa si pone è quello di aiutarti a recupare il senso originale della dieta e uno stile di vita orientato alla salute.

Le diete temporanee non sono durature! Per ottenere risultati apprezzabili devi cambiare le tue abitudini, il tuo gusto, le tue attitudini e quindi l’intero modo di vivere.

Il vero cambiamento che dovrai fare è nel tuo stile di vita e io voglio insegnarti a curare costantemente il tuo corpo.

La salute non è un caso, ci vuole impegno e consapevolezza!

Primo Passo

Anche il più lungo viaggio inizia sempre da un primo passo.

Questo è il primo, piccolo passo che ti porterà alla tua forma ideale!

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